| [...] "Dono, ma di che tipo? Esistono doni graziosi o gradevoli o intelligenti o sorprendenti, ma nel rapporto d'efficacia artistica il dono è tale soltanto quando è dono invadente. In altri ambiti è facile individuare esempi di doni "invadenti", come le tavole della Legge che Mosé riceve due volte.
Nel fare arte, il dono più utile, il solo che raggiunge il suo effetto, è proprio il dono invadente, quello che ci riesce difficile collocare, quello che inquieta, che spiazza, e persuade in forza della sua stessa presenza. Così sono i corpi e le figure di Serena Nono. Non lasciatevi ingannare dall'apparente compostezza in se stessi, dal dolore raccolto, dall'accettazione, dal sopore del sonno o dal gesto sospeso; è proprio queso che li rende invadenti, tesi verso il fuori di sé."
[...] testo intero 
Daniele Del Giudice, da Il dono e il corpo, Febbraio 2000
Dal catalogo Figure, Lineadombra libri, 2002
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