| Anche questo corpo, nasce nel quadro da te: autoritratto, che però è ritratto della specie, genere femminile, creatura nuova eppure primordiale, memoria e attualità del corpo, appunto.(
) Mani giunte davanti ai nuovi volti, braccia conserte delle nuove "dormienti", più distesi i volti, le dormienti maggiormente abbandonate, ma qualcosa intanto delimita e protegge ancora il loro stare, o forse lo contiene, luogo di confine e di raccoglimento, nuova configurazione d'energia."
[...] testo intero 
Daniele Del Giudice, da Lettera a Serena Nono, catalogo Galleria Traghetto, Venezia 1997
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