| "Serena Nono, invece, dipinge. Comunica con linee, colori, con tele e pennelli. Intensamente.
Fa arte. Lentamente stratificando. Raccontando il dolore, innanzi tutto. Come lo si può raccontare quando si fa arte: sublimandolo ( parola tabù, oramai. Ma questo fa ancora l'artista ). Esprimendo ma tenendo a distanza. Com-patendo ma aiutando a sopportare, poiché in un bel quadro il dolore, che resta dolore, diventa anche bello, non solo doloroso ma commovente. (
) Quel dolore viene comunicato, con-vissuto, raccontato, reso dunque conosciuto e in questo senso sopportabile. Ma non esorcizzato. Non rimosso. Anzi. Ma Serena Nono, poiché dipinge solo il dolore dell'esistenza, dipinge anche la possibilità di contrastarlo, il barlume della gioia."
[...] testo intero 
Paolo Flores d'Arcais, da Pittura contro ideologia, dal catalogo Figure, Lineadombra libri, 2000
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