| [...]"Si ha l'impressione di personaggi che non comunicano con l'osservatore attraverso la rappresentazione dei loro sentimenti, bensì si raccolgono, e chi guarda può immedesimarsi nella loro solitudine e nel loro isolamento essenzialmente umano. Condividono lo spazio con oggetti e animali, i quali assumono la loro stessa importanza. Persino sedie e recipienti diventano gli unici oggetti di un quadro e parlano della loro funzione e importanza per mezzo delle proprie forme. Questi dipinti richiedono un approccio più attivo e intuitivo intento a cogliere il contenuto interiore svelato da questi esseri umani e oggetti."
[...] testo intero 
Konrad Oberhuber da Introduzione, Ottobre 1999
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